A San Francisco torna N.I.C.E. New Italian Cinema Events

A San Francisco torna N.I.C.E. New Italian Cinema Events

Quattro città - San Francisco, Washington, New York e Philadelphia – per un totale di due mesi di proiezioni, dall’8 novembre al 3 dicembre. Torna anche in questo 2017 negli Stati Uniti la rassegna "N.I.C.E. New Italian Cinema Events".
Da ventisette anni impegnato a far conoscere e apprezzare il cinema italiano all’estero, NICE presenta in questa edizione ben diciassette film con l’obiettivo di illustrare il meglio del nuovo cinema italiano. 

Questi i film in programma: "Cuori puri" di Roberto De Paolis, "Dopo la guerra" di Annarita Zambrano, "I figli della notte" di Andrea De Sica, "Fortunata" di Sergio Castellitto, "In guerra per amore" di Pierfrancesco Diliberto aka Pif, "Indivisibili" di Edoardo De Angelis, "Moglie e marito" di Simone Godano, "Il padre d'Italia" di Fabio Mollo, "La pelle dell'orso" di Marco Segato, "La stoffa dei sogni" di Gianfranco Cabiddu e "Tutto quello che vuoi" di Francesco Bruni, tutti in Concorso. NICE 2017 presenterà inoltre al pubblico americano i documentari "Bozzetto non troppo" di Marco Bonfanti, "Camminando sull'acqua" di Gianmarco D'Agostino, "Castro" di Paolo Civati e "La prima meta" di Enza Negroni. Per la serie eventi in programma anche "Franca: chaos and creation" di Francesco Carrozzini e "Non è un paese per giovani" di Giovanni Veronesi.

Si parte dunque da San Francisco, dove il festival avrà luogo dall’8 al 12 novembre al Vogue Theater in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale d’Italia. In contemporanea sono organizzati altri incontri in varie località della Baia. Tra gli ospiti presenti Francesco Carozzini, Andrea De Sica, Pierfrancesco Diliberti, Marco Bonfanti, Gianmarco D’Agostino, Charlie Arturaola e Lino Pujia.
A seguire toccherà a New York, dal 14 al 17 novembre, con proiezioni alla Casa Italiana Zerilli Marimò e all’Istituto Italiano di Cultura, e a Philadelphia dall’1 al 3 dicembre presso l’International House. Due le date e le proiezioni all’Abramson Family Auditorium di Washington DC il 7 e l’8 novembre.

In tutte le sedi "un’ampia panoramica che ci viene offerta non solo dalla selezione di film in concorso, ma anche da una nuova sezione dedicata a registi contemporanei, nonché da una serie di documentari che già dall’anno scorso costituiscono una parte importante del festival", spiega la direttrice di NICE, Viviana del Bianco. "Alla varietà di generi proposti fa riscontro una diversificazione tematica ricca e affascinante. Personaggi, luoghi geografici, storie corali, linguaggi nella loro varietà raccontano di storie distanti tra loro, ma spesso accomunate in un’indagine psicologica che mette a nudo le svariate dinamiche nei rapporti sociali declinati nelle loro differenti categorie".
"Ancora una volta si conferma la tendenza costante nel corso dei 27 anni di storia del NICE che è quella di puntare, attraverso la presentazione di film sia commerciali che indipendenti, a far emergere quei nuovi registi, che, dotati d’uno sguardo libero da condizionamenti, sono riusciti con opere coraggiose e innovative a lanciare dei messaggi importanti, creando nello stesso tempo opere di indubbia qualità artistica", continua del Bianco. "Nel perseguire tale scelta ci conforta il giudizio del pubblico delle varie città americane, da San Francisco a Washington da NYC a Philadelfia, che, affollando le varie sale in una sorta di full immersion cinematografica, ci segue con entusiasmo e calore per numerosi giorni".

"Se da un lato la rivoluzione tecnologica del digitale ci ha permesso di consolidare ed ampliare i nostri progetti", osserva del Bianco, "è soprattutto la presenza di registi, attori, tecnici, fotografi che accompagnano i film, l’elemento caratterizzante di questo Festival che riesce ad attivare uno scambio tra i creatori delle opere e coloro che ne usufruiscono, creando le basi per un dialogo che lungo il corso dei tour nei vari Paesi svela identità comuni, ma anche sensibilità culturali differenti. In questa direzione vanno anche i dibattiti organizzati con gli studenti delle Università e gli incontri con i cineasti locali. Sono tutti elementi che servono a mettere in moto una circolazione di idee necessaria, per demolire quei pregiudizi, che pur in un mondo globalizzato, condizionano ancora la nostra conoscenza reciproca".

Viviana del Bianco esprime infine la propria "gratitudine a tutti coloro che hanno accettato la nostra scommessa, in primis gli autori delle opere, e che hanno reso possibile la vita e l’indipendenza del nostro Festival, permettendo una indubbia affermazione al livello internazionale. La nostra missione continua, malgrado le difficoltà dovute a sovvenzioni sempre più scarne e a una competizione sempre più aggressiva. E questo", conclude, "avviene grazie al costante supporto dato da produttori, distributori per l’estero, partner e sponsor e infine dal personale di NICE che non ha mai fatto mancare la sua professionalità e dedizione".

Il festival si svolge con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Generale per il Cinema, il Ministero Affari Esteri (Ambasciate, Consolati e gli Istituti Italiani di Cultura), l’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze e la Regione Toscana, la Fondazione Sistema Toscana - Mediateca Regionale-Toscana Film Commission, la Casa Italiana Zerilli Marimò di New York, la New York Film Academy, Pennsylvania University- Penn Cinema Studies, County of Santa Clara-Sister County Commission e in particolare Rai, Rai Cinema e Rai Com.

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